Lavora senza sosta Giuseppe Vitali, Presidente dell’ASD Petritoli  che milita nel girone G marchigiano di Seconda Categoria, dividendosi tra gli impegni della sua squadra e il progetto “Anche noi in campo” rivolto a ragazzi dagli 8 anni in su con disabilità cognitivo-relazionale residenti nel territorio comunale petritolese. Un’iniziativa importante alla quale tiene molto avviata e presentata un anno fa nella Sala Consiliare del Comune di Petritoli a testimonianza di come lo sport e il calcio siano strumenti fondamentali di aggregazione e inclusione sociale. In attesa del “fischio d’inizio” ufficiale, il Presidente ci ha raccontato un po’ del progetto e l’obiettivo principale per il nuovo anno.

Presidente, quando e come nasce questo progetto?
“L’idea del progetto è nata lo scorso anno, esattamente il 3 settembre 2018, durante la cena di presentazione della nostra squadra di Seconda Categoria. Un’iniziativa fortemente voluta e un percorso da e per il territorio, perché lo sport può da sempre fare molto e veicolare messaggi importanti.  Volevamo intraprendere questo cammino con un progetto ambizioso e ricco di valori profondi per permettere ai ragazzi, attraverso il calcio, di vivere emozioni e sentirsi parte di un percorso di inclusione e vera integrazione. Successivamente abbiamo iniziato a coinvolgere le istituzioni e le amministrazioni locali trovando massimo appoggio,  il Comitato Regionale Marche che si è dimostrato attento e partecipe fino ad arrivare alla presentazione ufficiale che si è svolta nella Sala Consiliare in Comune  lo scorso febbraio grazie anche all’incontro con l’infaticabile Adriano Pistolesi della Polisportiva Borgo Solestà, uno dei precursori di queste meravigliose  iniziative”.

E con Adriano Pistolesi  vi siete avvicinati al progetto “Quarta Categoria”.
“Esattamente. Adriano è un punto di riferimento fondamentale e ci ha permesso di avvicinarci e comprendere meglio il mondo di Quarta Categoria. Ha fatto un lavoro prezioso con noi.  Ci ha coinvolti in ogni modo possibile facendoci  partecipare e assistere ad alcuni allenamenti – una volta anche invitandoci  insieme all’Ascoli Calcio – ed è stato sempre disponibile e presente. Ad ottobre poi abbiamo partecipato alla giornata di Calcio Solidale in un bellissimo momento di sport e inclusione che ci ha convinti ancora di più dell’importanza di riuscire a mettere insieme un gruppo di ragazzi per organizzare la squadra che possa partecipare al torneo di Quarta Categoria. Siamo operativi a tutti gli effetti con persone già designate per seguire nel dettaglio lo sviluppo dell’iniziativa. Abbiamo uno staff tecnico-sanitario e da parte nostra vogliamo mettere a disposizione le migliori figure e competenze di cui disponiamo. Stiamo lavorando con passione ed impegno e devo dire che, dopo la partecipazione alla giornata di Calcio Solidale che ha visto coinvolte molte famiglie e ragazzi, c’è stata una bella risposta positiva in termini di partecipazione ed interesse per quello che facciamo, dopo una piccola battuta d’arresto. Al momento non abbiamo ancora molti ragazzi, ma speriamo di crescere e sensibilizzare un maggior numero di persone”.

Il prossimo step adesso quale sarà?
“Stiamo lavorando per organizzare un nuovo incontro in programma per fine novembre che sarà un momento di confronto importante, nel quale ci siederemo intorno ad un tavolo per fare il punto della situazione e definire al meglio tutti i dettagli e capire a che punto siamo. Se tutto andrà bene, sarebbe bello riuscire a partire già dai primi giorni di gennaio facendo allenare anche pochi ragazzi e dare comunque il calcio d’inizio ad un nuovo percorso tutti insieme. Siamo vicini al compimento dei 60 anni di vita (9 maggio 2020) e per noi sarebbe la ciliegina sulla torta riuscire a concretizzare il sogno proprio in vista del nostro compleanno. È l’obiettivo che ci siamo prefissi e lavoreremo per questo traguardo che ci renderebbe ancora più orgogliosi e fieri di quanto stiamo facendo”.