Cresce l’attesa per l’inizio della nuova stagione sportiva (con il via ai campionati previsto nel mese di gennaio 2020) e l’ASD Il Ponte Onlus, squadra Special adottata dalla Lega Pro nel torneo regionale del Lazio che indossa con orgoglio la maglia rossa “Lega Pro for Special”,  si sta preparando alla nuova avventura tra amichevoli e allenamenti sotto la guida attenta e sicura dell’allenatore Gianni Fiorelli.

Come procede la preparazione precampionato?
“Intanto, i ragazzi non vedono l’ora di scendere in campo e si stanno preparando tra allenamenti e – quando è possibile – con qualche piccolo torneo come quello che abbiamo organizzato la scorsa settimana. Scalpitano letteralmente e la cosa che mi rende soddisfatto è vedere i loro miglioramenti rispetto allo scorso anno. Mi accorgo dei progressi fatti da quando hanno iniziato e noto con orgoglio che hanno più dimestichezza con il campo di calcio a 8. Sono più sicuri e determinati anche negli allenamenti. Abbiamo ripreso la preparazione da metà settembre e ci alleniamo tutte le settimane per due ore il sabato mattina al Centro Sportivo Centocelle Football Club. I ragazzi rispondono in modo completo sia a livello tecnico che tattico e si impegnano. Ci divertiamo, lavoriamo sodo e abbiamo formato un bel gruppo”

Che gruppo è? Ce lo descrivi?
Un gruppo unito. Può sembrare scontato, ma non lo è. Sono tutti amici ed uno degli aspetti che mi piace sottolineare di più è che si ritrovano insieme anche fuori dal campo durante la settimana. Il legame che si crea tra compagni di squadra è molto importante. Il calcio stimola ed unisce e tutti loro si sentono innanzitutto parte di un gruppo e all’interno di un progetto”.

Parliamo di te. Che allenatore sei?
“Sono un allenatore come tanti altri che prova ad essere severo quando è il momento di esserlo, mentre li coccola quando hanno bisogno di una parola o un sostegno. Cerco di stargli vicino  specialmente a livello educativo; poi durante gli allenamenti, quando dobbiamo lavorare su certi esercizi e migliorare su alcuni aspetti. Quello che fai in allenamento, lo ritrovi in campo. Ovviamente ci sono anche molti momenti di divertimento e spensieratezza”.

Vi state preparando alla nuova stagione sportiva che sarà di grandi cambiamenti.  Che campionato ti aspetti e cosa ti auguri per la tua squadra?
“Siamo molto emozionati perché per tutti noi di Quarta Categoria inizia una nuova ed entusiasmante avventura che ci entusiasma da una parte e responsabilizza molto dall’altra, com’è giusto che sia. Per quanto riguarda il campo, mi aspetto una stagione più equilibrata per le due squadre di Quarta e Quinta Categoria e sto lavorando su questo. L’obiettivo è continuare a crescere e migliorare quanto di buono fatto vedere lo scorso anno. La parola poi come sempre spetterà al campo. So solo che vedo molto impegno dai miei calciatori e questo mi rende felice”.

Hai parlato di responsabilità. Cosa significa per i ragazzi scendere in campo indossando la maglia rossa della Lega Pro?
“Significa orgoglio e senso di appartenenza. Entrare in campo vestiti con le divise della Lega Pro rappresenta un’esperienza unica e non finiremo mai di ringraziare il Presidente Ghirelli per l’opportunità data. Questa maglia motiva i ragazzi ad impegnarsi sempre più. Sarebbe bello intensificare ancora di più il rapporto nel corso del nuovo campionato, noi ce lo auguriamo”

Il torneo nel Lazio è molto avvincente. Ci sono squadre che temete particolarmente?
“Premesso che ogni anno è sempre un’incognita perché tutte le squadre sono di fatto una novità rispetto alla stagione precedente , credo che dobbiamo rispettarle tutte senza sottovalutare nessun avversario. Ripeto sempre ai ragazzi che il campionato è un impegno. Ogni partita si può vincere o perdere, ma bisogna sempre rispettare l’avversario e la cosa importante è stringersi la mano a fine partita a prescindere da ogni risultato. Speriamo di toglierci qualche bella soddisfazione e divertirci perché ci sono squadre molto forti e ben organizzate”.

Non ti sbilanci. Scaramanzia?
“Un po’. Alla fine tutti gli allenatori sono sempre un po’ scaramantici. Diciamo allora che posso dirti che puntiamo ad entrare tra i primi tre posti in classifica sia per la Quarta che per la Quinta Categoria. Di più non ti dico!”.