Tutto è pronto per l’inizio della nuova avventura sportiva del Torneo Quarta Categoria-Sardegna che ha visto fin da subito grande entusiasmo, impegno e una risposta significativa da tutte le componenti coinvolte nel progetto. Gian Piero Pinna, Consigliere regionale LND, è emozionato e soddisfatto nel raccontare il lavoro svolto finora passo dopo passo; e soprattutto orgoglioso nel vedere la gioia negli occhi dei ragazzi che si preparano al debutto domenica 27 gennaio 2019 nella prima giornata del torneo.

C’è stata fin da subito una bella risposta al progetto e adesso finalmente la parola passa al campo. Come vive questo debutto? E come lo stanno vivendo i ragazzi?
“Ho appena finito l’allenamento e una riunione tecnica con i ragazzi e c’è grande emozione e partecipazione da parte di tutti. Ancora poche ore e scenderanno in campo in un torneo e un contesto riconosciuto dalla FIGC che è il calcio e non possiamo che essere orgogliosi di questo risultato raggiunto con lavoro, passione e impegno da parte di tutti. La risposta è stata positiva fin da subito, con la partecipazione delle grandi squadre che hanno aderito al progetto e l’entusiasmo già captato a Sassari durante la presentazione della squadra adottata dal Latte Dolce ‘Como Cheria’. È un sogno che si è realizzato oggi per me e soprattutto per i ragazzi. Se si sta chiudendo un cerchio il merito è loro, perché i veri protagonisti sono gli atleti. Ho molta esperienza calcistica, ma devo dire che sto vivendo un’esperienza fantastica come se fosse la prima volta. Loro sono stati capaci di trasmettermi delle sensazioni meravigliose. Ne parlavo con il mio amico Joseph Manzini, che mi sta aiutando, e lui stesso si è ritrovato a vivere questa esperienza con me con un’emozione e un coinvolgimento straordinari. Non vediamo l’ora di cominciare”.

Lei è uomo di sport. Quanto conta lo sport e soprattutto quanto può aiutare il calcio a coinvolgere i ragazzi in progetti come Quarta Categoria?
“Lo dico da dirigente federale: inviterei molti a vedere una nostra sessione di allenamento per capire l’importanza del calcio e in generale di tutto lo sport per questi ragazzi che hanno l’opportunità di partecipare e si sentono parte di un gruppo. La forza del calcio è impressionante. Con Quarta Categoria riusciremo con il passare degli anni ad avvicinare e coinvolgere la quotidianità di sempre più persone verso una normalità”.

Il suo prossimo obiettivo adesso?
“Il mio obiettivo è quello di riuscire a coinvolgere le persone in quei posti e contesti dove i ragazzi sono totalmente emarginati e farli sentire parte di un progetto. Mi piacerebbe riuscire ad avere un pulmino itinerante o una macchina che possa girare per il territorio per alcune settimane per far partecipare più persone possibili. Se riuscissimo a far salire anche un solo ragazzo in più ogni volta, sarebbe già un’altra bella vittoria!”.

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Entusiasmo contagioso e grande soddisfazione anche nelle parole del Presidente FIGC Sardegna, Gianni Cadoni, orgoglioso per il traguardo raggiunto.

“Domenica penso sia una giornata storica e non le nascondo l’emozione nel poter parlare finalmente dell’inizio del torneo. Sostengo da sempre che tutti devono giocare a calcio e che il calcio sia davvero per tutti senza differenze. Ci troviamo quindi davanti ad un vero e proprio torneo che vedrà protagonisti assoluti gli atleti, che con il sorriso e la voglia di divertirsi vivranno un momento molto importante. Ne siamo orgogliosi. Il calcio di FIGC è anche calcio di periferia, di chi ama lo sport in generale e di chi, come questi ragazzi, deve sentirsi protagonisti al pari dei grandi campioni del calcio. Per loro sarà una bella prova di forza e di coraggio”.

Il suo primo pensiero domenica mattina prima del fischio d’inizio delle partite?
“Ci siamo riusciti! Si tratta di un vero torneo che vedrà gli atleti impegnarsi e scendere in campo sempre con l’obiettivo principale per tutti di divertirsi insieme. Questa è la mission di Quarta Categoria e voglio ringraziare ancora una volta Valentina Battistini per aver dato il via a questo progetto e Gian Piero Pinna, con il quale ci siamo incontrati su tutto; senza il suo apporto non sarebbe stato possibile realizzare tutto questo. Ce l’abbiamo fatta e mi piace molto anche l’idea che club importanti professionistici e club dilettantistici abbiano deciso di aderire adottando le squadre del progetto. Partiamo sotto una buona stella e con l’aiuto di tutti”.