Tenace, generoso, infaticabile. Adriano Pistolesi è molto più di un responsabile tecnico dell’Ascoli for Special, uomo e allenatore dalle mille idee con un entusiasmo contagiante, è sempre in prima fila pronto a “scendere in campo” senza risparmiarsi quando si tratta di dedicarsi agli altri ed a Quarta Categoria, – ‘un torneo che porto nel cuore’ – per sua stessa ammissione.

Si è conclusa un’altra stagione a tinte bianconere e stiamo per ripartire con un nuovo anno intenso e ricco di novità. Un tuo bilancio personale e cosa ti aspetti per i prossimi mesi?
“Anche quest’anno il bilancio non può che essere assolutamente positivo. Al di là dei risultati ottenuti dalle singole squadre abbiamo visto i ragazzi crescere e migliorare negli anni. Sono diventati ancor più bravi in campo e sempre più rispettosi e socievoli fuori dal perimetro di gioco. La partecipazione è notevolmente aumentata e grazie al lavoro di tutta Quarta Categoria, che ringraziamo, ora l’idea di uno sport di inclusione non è più solo un sogno, ma si è trasformato in una bellissima e solida realtà. Mi aspetto di continuare in questa direzione sempre insieme con entusiasmo e voglia di fare. Inoltre, spero che la nostra squadra possa coinvolgere ragazzi della città in questa bellissima favola. Perché lo sport è di tutti, nessuno escluso”.

Che esperienza è invece per i ragazzi sia dal punto di vista sportivo che umano?
“Per i ragazzi l’attività calcistica è fondamentale, perché li aiuta a confrontarsi e sentirsi parte di un gruppo. Sono una squadra e rispecchiandosi ognuno nell’altro si annullano le diversità. Nello specifico della nostra squadra, inoltre, possiamo dire che i ragazzi sono aumentati e che è stata una soddisfazione bellissima centrare il secondo posto nel nostro torneo regionale. Dal punto di vista sportivo e umano è stata una stagione che ci ha regalato soddisfazioni, sorrisi ed emozioni. Questo è uno dei tanti motivi per cui dico sempre che Quarta Categoria è un torneo che porto nel cuore”

Cosa rappresenta Quarta Categoria per Adriano Pistolesi?
“Una bellissima realtà in grado di regalare emozioni uniche a ragazzi assolutamente straordinari. Ci tengo a sottolineare come Quarta Categoria sia riuscita a dare spazio ad un mondo che fino a qualche anno fa era sommerso e tenuto in disparte ed a dare visibilità a tante piccole realtà come la nostra che da anni si impegnano ogni giorno con questi ragazzi per farli crescere (in campo e fuori). La considero come una grande famiglia, dove al primo posto viene sempre messo il benessere del ragazzo e lo si vede direttamente sul campo. Ne è la testimonianza il Presidente della Lega B, il Dott. Mauro Balata, quando è venuto a trovarci ad Ascoli Piceno a fine stagione per farci sentire la sua vicinanza e affetto. Tutte cose non scontate”.

Ci racconti un po’ la tua squadra? E quanto si sente la tua impronta?
“L’Ascoli For Special nasce quasi dieci anni fa con il nome di Facciamo Goal alla Disabilità, grazie all’idea di un gruppo di mister e dirigenti visionari che hanno voluto far nascere questo progetto e all’aiuto della Dott.ssa Enrica Nisi e della Totti Soccer School. La squadra negli anni è cresciuta tantissimo. I ragazzi hanno fatto progressi che né i genitori né i docenti scolastici pensavano possibili. I nostri ragazzi si sono trasformati da squadra ad un vero gruppo di amici. Cene, compleanni, uscite tutti insieme sono diventati all’ordine del giorno per loro e anche per noi! Ma tutto questo non sarebbe mai stato possibile senza l’impegno e la forza di tutti: la Polisportiva Borgo Solestà, che ha dato origine al progetto e ogni anno si impegna perché possa ripartire con maggior spinta e vigore e tutto lo staff tecnico di mister, insegnanti, psicologi e assistenti. Senza lo staff questo progetto non esisterebbe. Quindi, per tornare alla domanda iniziale, posso dire che c’è poco della mia impronta. C’è invece una piccola parte di ognuno di noi”.

L’affiliazione con l’Ascoli Calcio quanto è importante per i ragazzi?
“Importantissima, direi. Ogni volta che i ragazzi e lo staff dell’Ascoli Calcio vengono a trovarli per loro è un’emozione indescrivibile. Indossare quella maglia è un onore con una storia lunga 120 anni. Si sentono parte qualcosa di unico e speciale e la indossano come una seconda pelle! Sono orgogliosi di quei colori. La giornata del 4 maggio scorso vissuta con la presentazione di tutta la squadra davanti ai tantissimi tifosi presenti allo Stadio Del Duca davanti alla nuova Tribuna intitolata a Carlo Mazzone resterà indelebile nei cuori. È un sogno continuo e non vogliamo svegliarci”.

Ultima: si scaldano i motori in vista della nuova stagione sportiva. Sei pronto?
“Non vedo l’ora di ricominciare! Ho già tante idee da realizzare!”.

Non avevamo dubbi… infaticabile, unico, Adriano!