Avanti a passo di carica! Questa è stata la stagione della Soccer Dream Fermana, concretizzatasi in un ruolino di marcia impressionante che gli ha consentito di trionfare del Torneo Quinta Categoria-Marche con due giornate di anticipo. A 60 minuti dal termine della stagione, la squadra capitanata da mister Marco Calcinaro può vantare un tabellino di 50 reti segnate e soltanto 7 subite. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere proprio con Calcinaro, per farci raccontare da lui l’incredibile stagione della sua squadra.

Qual è stato il segreto della Soccer Dream Fermana per un trionfo così netto e così in anticipo? Solo bravura dei ragazzi o anche un modello di gioco particolare e studiato?
“È stata importante l’esperienza del primo anno, dove siamo arrivati secondi dietro alla Stella del Mare. C’è stato poi l’inserimento di Carlo Corallini, un ragazzo che dopo un torneo estivo a Montecatini si è affezionato ed è entrato a far parte della nostra rosa, dandoci una grossa mano sia a livello di gioco e soprattutto a livello di simpatia e cuore”.

Siete partiti come Montepacini e poi avete trovato l’adozione dal parte della Fermana. Quanto vi ha stimolato?
“L’adozione da parte della Fermana è stata una bella emozione per i ragazzi che non facevano che chiedere queste maglie. Gli stimoli per me e per Francesco D’Addio, l’altro allenatore, vengono dai loro sorrisi, dalla loro pulizia morale, dalla grande voglia di stare insieme a questi amici e alle loro famiglie. Ormai siamo una grande famiglia”.

Dicci i nomi di due giocatori di cui non potresti mai fare a meno.
“Ne sono 22… non potremmo fare a meno di nessuno di loro, dei loro abbracci, dei loro scherzetti e dei loro sorrisi. Loro ci insegnano molto”.

Sebbene siate a punteggio pieno, qual è stato l’avversario che vi ha dato più filo da torcere?
“Sicuramente il Borgo Solestà-Ascoli fs, anche se chiamarli avversari ce ne vuole… a partire dai ragazzi per arrivare ad Adriano Pistolesi, persona di altri tempi dal cuore immenso. Sono nuovi amici che grazie alla Quarta Categoria siamo orgogliosi di conoscere”.